Testimonianze

10 ottobre 2018
Carissimo Dr. Diena,
dopo tantissimi anni, poiché, anche grazie a lei, sono ancora vivo, mi rifaccio vivo.
La prima ed ultima lettera che le avevo indirizzato risale al 12 Agosto 1996, dopo che lei mi aveva operato il 3 luglio della stesso anno.
Questa estate mia cugina, che non si perde un salone del libro, nemmanco a morire, ha avuto la fortuna di incontrarla ed io, come conseguenza, di ricevere il suo libro con la dedica che ho apprezzato davvero tantissimo.
Mia cugina, dandomi il libro, mi disse che avrei avuto una gradita sorpresa. L’ho trovata solo a lettura avanzata, ritrovando la mia lettera del lontano ’96.
Avrei voluto scriverle appena ricevuto il libro, ma ho preferito farlo quando avessi finito di leggerlo.
Sono così lento nel leggere? Non proprio, ma devo passare le giornate a scrivere e leggere per lavoro e mi resta pochissimo tempo per leggere quello che voglio…
Mi è piaciuto tanto il suo libro perché, forse senza che lei lo volesse fino in fondo, ne salta fuori la sua persona.
Lei è davvero ricco in sincerità e semplicità e le sue indiscusse doti professionali vengono grandemente esaltate dalla sua più grande bontà di cuore.
Mi è piaciuto tutto del libro: i successi ed anche le amarezze, le sofferenze e le sconfitte.
Penso alla gioia che lei ha donato a migliaia di persone con la sua vita organizzata a missione, con un orientamento deciso, dato fin dall’inizio.
Sono davvero tante le persone che le sono riconoscenti o che almeno lo dovrebbero essere.
Io le ripeto tutta la mia gratitudine: pensavo che la mia vita si sarebbe chiusa a 49 anni ed invece, a 71, mi trovo ancora impegnato, a tempo pieno, in aiuto ai giovani poveri che sono diventati lo scopo della mia vita.
Lei ha ancora tanto da dare e tanti ancora sono in attesa di ricevere da lei un cuore rinnovato. Mi sento di poterle dire che lei il cuore lo rinnova davvero, non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, perché, mentre lavora con “il filo rosso della vita”, sa che sta collaborando con il Dio della vita al prolungamento di questa esperienza terrena che è destinata ad un infinito in cui sia lei che io crediamo.
Grazie Dr. Diena, non solo per quell’intervento che mi ha prolungato questa vita che amo e che sono contento di donare, ma anche e soprattutto per la testimonianza della sua vita che si è fatta trasparente proposta per quanti si trovassero a vivere una vita senza senso.
Che il Signore della vita continui a farle dono di “un cuore grande come le sabbie del mare” (da un canto dedicato a Don Bosco).
Con tanta riconoscenza ed affetto,
Don Felice

Don Felice Molino

Cosio Valtellino (SO) 19/07/2018
Buongiorno dott. Diena,
il 12 agosto del 1994 a San Donato operava mio padre (4 bypass) donandogli una nuova vita. Dandogli la possibilità di vedere crescere noi figli, accompagnarmi all’altare, vedere nascere e crescere i suoi nipoti e purtroppo quasi tre anni fa, accompagnare nell’ultimo saluto a mio marito. Da allora ha dedicato il suo tempo e il suo affetto a rincuorare i miei figli appena adolescenti. Spesso in questi 24 anni mi ha parlato di lei e della sua grande umanità e professionalità. Ci racconta come la sera prima dell’intervento lei lo ha voluto conoscere e metterlo al corrente di tutto ciò che gli sarebbe capitato il giorno dopo. Io avevo poco meno di trent’anni ma coraggio zero, quando lei è uscito ed io ero con mia mamma sedute in “sala passione” non ho avuto la forza di ascoltare, ho lasciato a mia mamma il compito. Ma ricordo i suoi occhi e il suo sorriso rassicurante. In questi anni nessuno ha mai dimenticato il dott. Diena e nei nostri pensieri c’è sempre stata la voglia di rivederlo per dirgli grazie di cuore.
Sempre grata
Teresina Spandrio, figlia di Giulio Spandrio

Giulio Spandrio

Torino 31/05/2018
Buongiorno,
scrivo queste poche righe sperando che possano servire da stimolo a tutti coloro che sono o saranno operati per diverse patologie al cuore.
Dieci anni sono passati dal 10 luglio 2008, quando ho dovuto subire l’intervento per la sostituzione della valvola aortica, più una plastica al cuore.
Mi sono adoperato con volontà alla mia riabilitazione, in un modo che è alla portata di tutti coloro che credono di potercela fare.
Ad oggi vivo una vita “normale”, senza rinunce, ma con rispetto dei limiti consentiti e della mia età: al 15 settembre 2018 compirò 79 anni.
La mia riconoscenza e stima è rivolta al Dottor Marco Diena e alla sua Equipe, che con vera professionalità hanno seguito il mio caso.
Al Dottor Marco Diena ed a tutti i suoi collaboratori,
un sentito grazie.

Francesco Brera

Torino 30/06/2017
Gentile Signora,
nel novembre del 2011 sono stato operato dal Dr. Diena per prolasso della mitrale.
Operazione perfettamente riuscita e dopo la riabilitazione sono tornato ad andare in bicicletta ed in montagna, le mie due passioni.
Oggi, all’età di 78 anni sto benissimo e non so come esprimere al dr Diena tutto il mio riconoscimento per avermi donato tutti questi anni di vita e di sport.
Acquisterò dunque più che volentieri il Suo libro e sarei felice se il dottore potesse autografarlo per me.
Allego una foto ripresa a 5 anni dall’operazione a testimoniare di come sto bene.
Porga al Dott. Diena i miei saluti.

Piero DeCol

Al Dott. DIENA MARCO

DI CORSA SOLO CON IL CUORE
Nella vita frenetica che ogni giorno ci travolge, solo una passione alleggeriva lo stress quotidiano: la corsa.
Mi avvicinai a questo sport solo per seguire i miei figli, ma con il tempo ho apprezzato lo spirito di lealtà che trasmette ed ho iniziato a partecipare a delle gare di 10 km circa venti anni fa. Sono arrivato a fare trentaquattro maratone e quattro gare da 100 km (le 100 km del Passatore), ma con l’andare degli anni mi vidi negato questo “piacevole sacrificio” avendo un problema al cuore.
Come per ogni maratoneta, per me fu come perdere il filo della vita non potendo più proseguire per la strada che mi aveva accompagnato per tanti anni. Solo con l’aiuto del dott. Marco Diena e del Centro Cardioteam, dove ho trovato persone stupende e disponibili, mi sono potuto riavvicinare alla mia vecchia passione.
“Quando nel dolore più prostrante, senti emergere dentro di te un irrefrenabile impulso vitale, di fronte alla morte la cosa più bella che possa accadere è la gioia di essere vivi. Gioia e dolore sembrano antitetici, però possono convivere e se succede è un ottimo aiuto a proseguire il proprio percorso di vita”. (Luigi Lo Cascio interprete di Dorando Pietri).
Un pensiero va a tutti coloro che negli anni passati non hanno potuto usufruire delle tecniche mediche attuali e che non hanno superato problemi come il mio.
Grazie di cuore al Dott. MARCO DIENA, al CENTRO CARDIOTEAM di TORINO e a tutti gli operatori della CLINICA SAN GAUDENZIO (CARDIOLOGIA e CARDIOCHIRURGIA)
Sogliano Cavour 26/MAGGIO/2012 Russo Fernando

Fernando Russo